Le dimissioni della giuria internazionale della Biennale Arte 2026 aprono un dibattito globale sul rapporto tra arte e politica.
Al centro della crisi, la decisione di escludere Russia e Israele dai premi e le tensioni istituzionali che ne sono seguite.
Un caso che solleva interrogativi sul futuro della Biennale e sull’autonomia dell’arte contemporanea.