Nel 2025 la scena artistica in Israele ha sviluppato uno dei discorsi culturali più coerenti e articolati degli ultimi anni, nonostante l’instabilità politica e la saturazione simbolica. L’arte non si è limitata a commentare la cronaca né a offrire evasione: si è configurata come campo di riflessione permanente, capace di intrecciare genere, identità, memoria e responsabilità senza ridurli a semplici categorie operative. Le mostre dell’anno non si sono succedute come eventi i