La mostra di Anish Kapoor a Palazzo Manfrin a Venezia offre un'occasione per riflettere sul rapporto tra esperienza estetica, pratiche curatoriali e spettacolarizzazione dell'arte contemporanea. Attraverso cavità nere, superfici specchianti e installazioni monumentali, l'artista mette in discussione i limiti della percezione e dello spazio. Un'analisi critica dell'esposizione tra autonomia dell'opera, immersione sensoriale e cultura dell'immagine.