Elisabetta Di Maggio alla GAM di Torino
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Venerdì 6 febbraio 2026 la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospita l’incontro di approfondimento Intagli mappe proliferazioni dedicato alla ricerca di Elisabetta Di Maggio in occasione della mostra "Frangibile". Un appuntamento che si configura come un attraversamento critico dell’opera di un’artista che dagli anni Novanta lavora sui confini materiali formali e concettuali tra il naturale e l’artificiale.
Il gesto che fonda la pratica di Di Maggio è insieme minimo e radicale un lavoro paziente di sottrazione condotto con la mano e con il bisturi strumento chirurgico e poetico al tempo stesso. Carta velina cera sapone di Marsiglia elementi vegetali vetro e porcellana cruda sono materiali fragili scelti non per la loro resistenza ma per la loro vulnerabilità. È proprio nella fragilità che l’artista individua una possibilità di conoscenza e una forma di resistenza silenziosa alla velocità e alla sovrapproduzione visiva contemporanea.
Le opere di Di Maggio mappe urbane reti neuronali membrane vegetali traiettorie di farfalle si presentano come sistemi complessi che mettono in relazione l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Ciò che incanta lo sguardo è la precisione dell’intaglio ma ciò che trattiene è la risonanza concettuale ogni lavoro è una mappa aperta una traccia di processi vitali e di trasmissione delle informazioni che attraversano il mondo biologico e quello culturale.
All’incontro partecipano insieme ai curatori della mostra Chiara Bertola e Fabio Cafagna l’artista Elisabetta Di Maggio il critico e storico dell’arte Riccardo Venturi il critico letterario Andrea Cortellessa e la poetessa Bianca Tarozzi. Voci diverse chiamate a dialogare intorno a una pratica che interroga il tempo lungo del fare il valore del dettaglio e la relazione tra gesto artistico e pensiero.
L’incontro si inserisce nel progetto dedicato a Elisabetta Di Maggio sostenuto dal PAC2025 Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Redazione








