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Rubens protagonista del restauro TEFAF 2026 e delle mostre dei musei partner

  • Immagine del redattore: ⠀
  • 27 gen
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La Caccia al cinghiiale, di Pieter Paul Rubens
La Caccia al cinghiiale, di Pieter Paul Rubens, olio su legno, 1616/18, 168 x 137 cm, Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda

l capolavoro di Peter Paul Rubens La caccia al cinghiale realizzato tra il 1616 e il 1618 sarà oggetto di un importante restauro sostenuto dal TEFAF Museum Restoration Fund durante TEFAF Maastricht 2026. L’opera, di proprietà dell’artista stesso e transitata attraverso prestigiose collezioni europee, giunge fino a noi con uno spesso strato di vernice scura che attenua i colori originali e nasconde parte del disegno preparatorio.

Il restauro rientra in un progetto quadriennale dedicato al gruppo di opere di Rubens conservate a Dresda e sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Dresda, il Museo Reale di Belle Arti di Anversa e l’Università di Anversa. Analisi tecniche hanno evidenziato un’estensione superiore in cui il disegno originale non prosegue, sollevando interrogativi sulla data e sull’autore dell’intervento. Le prime osservazioni suggeriscono un possibile contributo sotto la supervisione di Rubens con la partecipazione di artisti della sua cerchia tra cui Jan Wildens, Lucas van Uden e Anthony van Dyck.

Il dottor Bernd Ebert direttore delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda osserva che La caccia al cinghiale possiede un significato speciale. Rubens lo dipinse per sé senza commissione e successivamente lo vendette al Duca di Buckingham prima che entrasse nella collezione imperiale di Praga. Il re Augusto III lo acquistò per Dresda nel 1749. Il restauro permetterà di cogliere appieno la qualità e la maestria dell’opera.

Il professore Holger Jacob-Friesen direttore della Gemäldegalerie Alte Meister aggiunge che la scena drammatica e il dinamismo barocco degli animali e dei personaggi si fondono con un paesaggio di straordinaria bellezza. Dopo il restauro l’opera sarà tra i protagonisti della mostra permanente e sarà esposta nella rassegna Rubens a Dresda dal 25 giugno 2027 al 10 gennaio 2028 in occasione del 450° anniversario della nascita del pittore.

Rachel Kaminsky membro del comitato TMRF sottolinea che il restauro restituirà i colori vividi e lo stile dinamico di Rubens, alternando dettagli precisi e passaggi più liberi. Il sostegno al progetto renderà l’opera accessibile a un pubblico internazionale.

Durante TEFAF Maastricht 2026 sabato 14 marzo alle 13 si terrà il TMRF Talk presentato da ICOM CC con il supporto di Aon, dedicato al restauro e alla ricerca sulle opere museali.

Il programma prevede anche mostre tematiche dei partner istituzionali. Il Kunsthaus Zürich propone un dialogo tra Alberto Giacometti e artisti contemporanei come Meret Oppenheim, Cy Twombly e Rebecca Warren esplorando la forma umana e la presenza delle opere attraverso le generazioni. Il Centraal Museum di Utrecht presenta per la prima volta al pubblico L’estasi di Maria Maddalena anticipando la mostra dedicata a Gerard van Honthorst. Il Prince Claus Fund celebra tre decenni di sostegno agli artisti mostrando opere che riflettono resilienza culturale, impegno sociale e prospettive globali. La Fondazione Re Baldovino propone una selezione di capolavori belgi, tra cui il Ritratto di un membro della famiglia De Rojas inginocchiato di Hans Memling, sottolineando l’importanza della conservazione e della diffusione del patrimonio culturale.

Paul van den Biesen responsabile di TEFAF per le relazioni con collezionisti e musei commenta che TEFAF Maastricht riunisce mercato, mondo accademico e organizzazioni culturali che tutelano e promuovono l’arte. Le mostre dei partner mettono in contatto il pubblico con opere eccezionali e con le storie e la gestione che stanno dietro di esse. Grazie alla comunità dei mercanti di TEFAF è possibile sostenere i partner istituzionali e sottolineare l’importanza di investimenti pubblici e privati nel patrimonio artistico.

Il terzo TEFAF Summit si terrà il 16 marzo 2026 in collaborazione con la Commissione olandese per l’UNESCO. Il tema di quest’anno esamina il valore sociale e culturale delle arti e la loro crescente rilevanza per le politiche pubbliche. Durante il Summit verrà presentato il rapporto Deloitte sull’impatto economico di TEFAF, che analizza il valore economico e sociale generato dalla fiera per la regione e approfondisce la discussione sul ruolo culturale al di là degli aspetti finanziari.

Relatori principali includono la professoressa Daisy Fancourt esperta in arte e salute, Kathleen Ferrier presidente della Commissione olandese per l’UNESCO, Christianne Mattijssen direttore del patrimonio e delle arti del governo olandese e Sir Tristram Hunt direttore del Victoria and Albert Museum. Le tavole rotonde affronteranno come le arti possano favorire inclusione, coesione sociale, resilienza e interventi terapeutici, promuovendo la cultura come motore di sviluppo umano ed economico.


Redazione

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