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Henri Cartier-Bresson "Les Européens" alla fondazione H.C.B.

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  • 6 giorni fa
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Henri Cartier-Bresson "Les Européens"
Henri Cartier-Bresson "Les Européens".

La Fondation Henri Cartier‑Bresson di Parigi ospita fino al 3 maggio 2026 la mostra "Les Européens", un progetto iconico del fotografo francese Henri Cartier‑Bresson, uno dei maestri indiscussi della fotografia del XX secolo. Questa esposizione offre l’occasione di scoprire il suo straordinario sguardo sull’Europa degli anni Cinquanta, un continente ancora segnato dalle cicatrici della Seconda guerra mondiale ma animato dalla voglia di ricostruire la propria vita, le proprie città e le relazioni sociali.

A differenza dei tradizionali album di viaggio dell’epoca, in cui i fotografi documentavano monumenti e scorci turistici per stimolare il turismo, Cartier‑Bresson si concentra sulle persone. Il suo obiettivo non è mostrare l’Europa come insieme di luoghi, ma come insieme di individui e comunità. Tra la Germania in ricostruzione, la Spagna ancora sotto il regime franchista, l’Italia, la Grecia, la Svizzera e la Francia, il fotografo cattura momenti di vita quotidiana che trasmettono emozioni autentiche, raccontano storie di resilienza e rivelano la profondità dei caratteri e delle culture locali.

Le fotografie in mostra furono realizzate tra il 1950 e il 1955 per varie riviste, ma furono poi raccolte in un libro intitolato "Les Européens", pubblicato nel 1955 con una splendida copertina di Joan Miró. Quel volume non era mai stato ristampato fino ad oggi, e la mostra permette di ammirare alcune delle immagini più significative, restituendo lo spirito originale dell’opera e l’abilità del fotografo di cogliere il cosiddetto “momento decisivo”, quell’istante in cui l’emozione, la composizione e la realtà si fondono in un’immagine perfetta.

Le fotografie restituiscono scene di vita che oscillano tra malinconia e ironia, tra dignità e leggerezza. Si vedono giovani tedeschi alla ricerca di lavoro con cartelli attorno al collo, anziani italiani e religiosi con espressioni enigmatiche, bambini che giocano per le strade di Dublino o ragazze che cercano di apparire al meglio nei grandi magazzini di Leningrado. In Spagna, due vecchi seduti a un tavolo osservano la vita esterna attraverso la finestra di un caffè, mentre la pioggia e il riflesso creano una tensione poetica nella scena. Nel Regno Unito, spettatori di un’opera teatrale si mettono in posa come se fossero loro stessi parte dello spettacolo, mostrando come il gesto quotidiano possa diventare arte.

Cartier‑Bresson documenta anche le conseguenze della guerra nei paesaggi e negli sguardi delle persone. Immagini di edifici semidistrutti, di mercati che lentamente riprendono vita e di piccoli gesti quotidiani come la raccolta del grano in Georgia o il trasporto delle provviste a Parigi raccontano un’Europa che cerca di ritrovare il proprio equilibrio. La vita procede tra la memoria della guerra, il ritorno delle attività sociali e la persistenza delle differenze sociali. Bambini e adulti appaiono pieni di orgoglio e allo stesso tempo vulnerabili, pronti a mostrare il loro volto al fotografo ma anche a rivelare fragilità e malinconia.

Henri Cartier‑Bresson, cofondatore di Magnum Photos, ha attraversato momenti storici fondamentali del Novecento. La sua carriera lo ha portato a documentare eventi politici e sociali in tutto il mondo, dalla Resistenza francese alle lotte per l’indipendenza in Africa, dalla Cina postrivoluzionaria agli Stati Uniti del dopoguerra. La sua capacità di osservare senza giudicare e di trasformare un gesto quotidiano in un racconto universale fa di "Les Européens" un’opera che va oltre la semplice documentazione storica.

La mostra è curata da Clément Chéroux, direttore della Fondation Henri Cartier‑Bresson, e accompagna la riedizione del libro originale, rendendo accessibile al pubblico contemporaneo un patrimonio fotografico straordinario. Gli scatti in esposizione rivelano come la fotografia possa essere strumento di memoria e di comprensione dell’umanità, mostrando le differenze culturali e sociali senza mai perdere un senso di comunanza tra i popoli europei.

"Les Européens" è una mostra che invita a osservare l’umanità con attenzione, a riflettere sulle storie delle persone comuni e sulla resilienza dei popoli, confermando Henri Cartier‑Bresson come uno dei più grandi testimoni del XX secolo e come maestro nella capacità di raccontare la vita attraverso l’immagine.


Anne Marie Bernard

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