Roma Arte in Nuvola 2025
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- 23 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 24 nov 2025

Si è appena conclusa con grande successo la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola, la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea, che ha avuto luogo dal 21 al 23 novembre 2025 presso il Roma Convention Center, il famoso spazio progettato da Massimiliano Fuksas nel quartiere EUR di Roma. Un evento che ha consolidato il suo ruolo di punto di riferimento per il panorama artistico contemporaneo, offrendo un’opportunità unica di dialogo tra gallerie storiche, istituzioni culturali e nuove realtà emergenti del mercato dell'arte.
Quest'edizione si è contraddistinta non solo per la qualità delle opere esposte, ma anche per la varietà delle proposte che hanno attraversato la modernità e il contemporaneo, rispecchiando la pluralità e la dinamicità del panorama artistico internazionale. Oltre 140 gallerie hanno partecipato alla fiera, portando con sé una selezione di opere che spaziavano dalle avanguardie storiche ai più innovativi linguaggi espressivi del nostro tempo, creando una piattaforma di incontro e confronto tra artisti, galleristi, curatori e collezionisti.
Un aspetto di grande rilevanza di questa edizione è stata la presenza di numerosi e prestigiosi partner istituzionali. Il Ministero della Cultura, la Regione Lazio e Roma Capitale hanno confermato il loro impegno nella promozione dell’arte contemporanea e nel rafforzamento di Roma come capitale culturale. Anche il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) hanno preso parte con prestiti di opere e iniziative di approfondimento, contribuendo così a una sinergia tra il mondo pubblico e quello privato nella valorizzazione della produzione artistica contemporanea.
Il progetto speciale della fiera ha incluso tre mostre monografiche di grande impatto. La prima, Universo Naturale – Artificiale (in Nuvola), dedicata a Gino Marotta, ha presentato le sue sculture iconiche in una riflessione sulla relazione tra natura e tecnologia. La seconda mostra, Ultra Memoriam di Fabrizio Clerici, ha offerto un affascinante viaggio nell'immaginario fantastico dell'artista, tra pittura, scenografia e architettura. Infine, la mostra Tra acqua e luce, curata da Adriana Polveroni, ha celebrato l’opera di Mario Airò, invitando il pubblico a riflettere sullo spazio e sulla luce come elementi primari della sua ricerca.
Accanto a queste mostre, un’ampia sezione è stata dedicata alla fotografia con la collettiva Immagini Impossibili, curata da Arianna Catania. Trentaquattro artisti italiani e internazionali hanno esplorato il tema del "visibile oltre il visibile", interrogandosi sui confini e le potenzialità del linguaggio fotografico. La mostra ha rivelato opere che mettono in discussione i limiti della rappresentazione visiva, spingendo oltre le convenzioni della fotografia tradizionale.
Un'altra importante caratteristica di Roma Arte in Nuvola 2025 è stata la presenza della Repubblica di Corea come paese ospite. La mostra Fever State che ha riunito sei artisti coreani di fama internazionale e nuovi talenti, creando un dialogo tra tradizione e contemporaneità. Gli artisti coreani hanno esplorato temi legati alla globalizzazione, all’identità culturale e alla trasformazione sociale, rivelando una straordinaria energia creativa che ha affascinato il pubblico romano.
Anche la performance ha avuto un ruolo centrale in questa edizione. Le performance di artisti come Sonia Andresano, Marilisa Cosello, Filippo Riniolo e Alix Boillot hanno invitato il pubblico a partecipare attivamente all’esperienza artistica, rompendo la distanza tra l’opera e lo spettatore. L’arte performativa è stata così un importante strumento per riflettere su temi di spazio, memoria e identità.
Un altro progetto che ha suscitato grande interesse è stato il Progetto Residenze Sabaude del Piemonte, che ha messo in luce il rapporto tra conservazione e rinnovamento, invitando a una riflessione sul valore delle residenze storiche come luoghi di memoria e creatività. In questo contesto, è stato presentato un prezioso insieme di opere acquisite dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma, rivelando come il passato possa dialogare con il presente, in un continuo processo di rielaborazione e reinterpretazione.
L’edizione 2025 ha confermato Roma Arte in Nuvola come una manifestazione culturale di respiro internazionale, capace di coinvolgere un pubblico ampio e variegato. I numerosi talk, incontri e conferenze hanno contribuito a dare vita a un dibattito vivace e stimolante, affrontando temi cruciali come la digitalizzazione dell'arte, la sostenibilità e il futuro del collezionismo. In particolare, il talk di Marco Senaldi sulla realtà immersiva ha aperto uno spazio di riflessione sulle nuove tecnologie applicate all’arte.
In conclusione, la fiera si è dimostrata un punto di incontro fondamentale per il mondo dell’arte contemporanea, capace di superare le frontiere del mercato e della produzione estetica per diventare un laboratorio di idee e un luogo di discussione critica. Non solo una vetrina per le opere, ma un ambiente di scambio in cui la cultura diventa motore di crescita e riflessione, in grado di rispondere alle sfide globali del presente e del futuro.
Isabelle Rougeot

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