ST‑ART arriva per la prima volta a Rennes
- 23 gen
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Dal 24 al 26 gennaio 2026, la fiera d’arte contemporanea ST‑ART, creata a Strasburgo trent’anni fa, approda per la prima volta a Rennes, presso il Couvent des Jacobins. Battezzata ST‑ART Bretagne, questa edizione inaugura un formato a misura d’uomo, con una trentina di gallerie selezionate, con la promessa di offrire al pubblico renano, e più in generale alla Bretagna, un nuovo appuntamento per vedere, incontrare e, se lo desidera, acquisire arte moderna e contemporanea.
Dopo l’Alsazia, dove ST‑ART si è affermata come punto di riferimento nel mondo dell’arte contemporanea, Christophe Caillaud-Joos, direttore di Strasbourg Events, ha scommesso sul modello anche a Rennes. Grazie a un ecosistema culturale bretone ricco, comprendente il FRAC, centri d’arte e l’École Européenne Supérieure d’Art de Bretagne, e a un pubblico appassionato di cultura, l’ambizione di ST‑ART è di rafforzare la presenza dell’arte contemporanea sul territorio e proporre un formato più raccolto rispetto a Strasburgo.
Il Couvent des Jacobins è un edificio storico del XIV secolo, riqualificato come centro congressi. Tra architettura storica e modernità, rappresenta un vero e proprio scrigno per ospitare una fiera d’arte contemporanea. È inoltre uno dei pochi centri congressi in Francia situati nel centro città, permettendo ai visitatori di godere pienamente della vita renana. Quest’anno il convento ospita anche una mostra della Collezione Pinault dedicata all’arte contemporanea, rendendo Rennes un centro artistico vivace e attrattivo. La presenza di ST‑ART Bretagne completa questa offerta e consente di incontrare collezionisti e appassionati provenienti da tutta la regione e oltre.
ST‑ART Bretagne propone una grande varietà di linguaggi artistici, dalla pittura al disegno, dalla fotografia alla scultura e all’arte urbana. L’obiettivo è offrire un panorama sufficientemente ampio per attrarre gli appassionati curiosi, lasciando al contempo ai collezionisti la possibilità di individuare firme e opere “coup de cœur”. La fiera combina un forte radicamento locale, con gallerie come Form. Photography di Dinard, La Boucherie di Saint-Briac-sur-Mer, Galerie Calderone di Dinard, A3 Studio di Brest e Galerie Tournemine di La Baule-Escoublac, insieme a gallerie nazionali come Art Trope e Graphics Corner di Parigi, Kraemer Gallery di Strasburgo, Galerie Schanewald e Galerie Pol Lemétais di Tolosa, AD Gallery di Montpellier e Authentic Nice Gallery di Nizza. Per gli organizzatori, l’obiettivo è demistificare l’acquisto di un’opera d’arte e promuovere il dialogo tra pubblico, artisti e galleristi. Che si tratti di acquistare la prima opera o di arricchire una collezione, ST‑ART Bretagne vuole essere un luogo di scambio e incontro, non un semplice showroom commerciale.
Rennes ospita già un evento biennale legato alla collezione privata di François Pinault, un’esperienza contemplativa dell’arte contemporanea. ST‑ART Bretagne arriva dunque in una città già sensibilizzata a una certa intensità dell’esperienza artistica, e il suo successo dipenderà dalla capacità di creare un vero racconto visivo, un tono e una memoria, al di là della semplice successione di stand. Se la fiera riuscirà a coniugare impulso commerciale con selezione rigorosa, mediazione efficace e attenzione alle scene locali, potrebbe diventare un appuntamento stabile e imprescindibile nell’Ovest della Francia. Altrimenti, resterà un evento utile alle transazioni, ma meno stimolante per l’immaginario artistico.
Anne Marie Bernard








