Tate Britain presenta "Turner and Constable: Rivals and Originals"
- 26 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Tate Britain presenta una grande retrospettiva dedicata a Joseph Mallord William Turner (1775–1851) e John Constable (1776–1837), due dei più grandi pittori paesaggisti britannici, in occasione del 250° anniversario della loro nascita. La mostra “Turner e Constable: Rivals and Originals” invita il pubblico a confrontarsi con una delle dualità più affascinanti dell’arte britannica, offrendo oltre 190 opere, tra dipinti e studi preparatori, molte delle quali in Gran Bretagna da decenni.
Lungo un percorso ricco e meditato, il visitatore scopre come la natura possa diventare terreno di tensione estetica, ambizione personale e straordinaria innovazione visiva. Turner e Constable non sono soltanto due maestri del paesaggio, ma due modi opposti e complementari di percepire il mondo: due temperamenti che si allontanano e si richiamano, due visioni che illuminano, da prospettive divergenti, la stessa realtà.
Turner domina la scena con la sua luce inquieta, capace di frantumare la forma e dissolvere i contorni in un’atmosfera febbrile. Davanti a opere come Snow Storm – Steam-Boat off a Harbour’s Mouth, il visitatore è travolto da una vertigine che trascina nel cuore della tempesta, dove la violenza degli elementi diventa esperienza interiore, quasi cosmica. In The Fighting Temeraire, la malinconica dissolvenza del veliero sospinto verso lo smantellamento è trasfigurata da un tramonto che diventa rito e metafora. Turner trasforma il reale in visione e il dato storico in emozione luminosa. Opere in prestito eccezionale come The Burning of the Houses of Lords and Commons, mai esposta in Gran Bretagna negli ultimi 60 anni, sottolineano la portata epica della sua arte. I suoi acquerelli preparatori rivelano un metodo intuitivo e immediato, dove l’immagine finale sembra già presente nel primo lampo di colore.
Constable, al contrario, offre un equilibrio nato dall’osservazione attenta e quasi devota. Le sue campagne inglesi non sono scenari idealizzati, ma luoghi vissuti, riconoscibili. Nel celebre The Hay Wain, il carro che attraversa lo Stour restituisce la poesia del quotidiano attraverso una precisione mai pedante, mentre in Salisbury Cathedral from the Meadows la luce racconta e illumina la dimensione morale e spirituale della natura. I suoi studi delle nuvole e gli strumenti personali, come la cassetta dei colori e la sedia da disegno, permettono di seguire passo passo il processo creativo: il paesaggio di Constable è un diario aperto, dove ogni dettaglio è osservazione e affetto.
L’esposizione gioca con sapienza sui contrasti tra i due artisti, trasformando la rivalità in un dialogo serrato. Il confronto diretto tra le opere rivela come Turner e Constable si siano osservati, inseguendosi e provocandosi artisticamente. La celebre scena della Royal Academy del 1831, quando Turner aggiunse una sola audace pennellata di rosso al suo Helvoetsluys in risposta all’imponente Opening of Waterloo Bridge di Constable, appare come la perfetta metafora di una competizione fertile: due visioni divergenti che si riconoscono e si sfidano, spingendosi reciprocamente verso nuovi territori.
La mostra segue le loro vite e carriere fin dagli inizi: Turner, cresciuto nella caotica Londra, diventa presto un giovane prodigio commerciale; Constable, autodidatta del Suffolk, percorre lunghe campagne per affinare la tecnica e la percezione della natura. Entrambi emergono in un periodo in cui la pittura paesaggistica è in rapida ascesa, condividendo il desiderio di elevarla a un nuovo livello di grandezza e rilevanza.
Il percorso si conclude con un film contemporaneo che vede artisti come Frank Bowling, Bridget Riley, George Shaw ed Emma Stibbon riflettere sull’eredità dei due pittori, dimostrando come le loro visioni continuino a ispirare il presente. Londra diventa così teatro di un incontro che parla al nostro tempo, invitando a osservare la natura con occhi nuovi, a riconoscerne la mutevolezza e a lasciarsi sorprendere dalla sua complessità.
“Turner e Constable: Rivals and Originals” si impone come un appuntamento imprescindibile non solo per gli amanti della pittura, ma per chiunque desideri comprendere come due personalità apparentemente inconciliabili abbiano creato, nel confronto, un’eredità comune, ricca e duratura.
Ilektra Zanella








