top of page

TEFAF Maastricht 2026, l’apice dell’eccellenza artistica globale

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Rembrandt Harmenszoon van Rijn, Autoritratto accigliato, 1630, Acquaforte, 7,3 x 6,2 cm
Rembrandt Harmenszoon van Rijn, Autoritratto accigliato, 1630, Acquaforte, 7,3 x 6,2 cm

TEFAF, acronimo di The European Fine Art Fair, non è solo una fiera ma il luogo in cui il mercato dell’arte incontra la storia della creatività. Ogni anno Maastricht si trasforma in una città in cui si intrecciano sette millenni di cultura visiva, dove galleristi, collezionisti e studiosi si confrontano direttamente con opere che hanno plasmato il nostro immaginario. L’edizione 2026 prevista dal 4 al 19 marzo porterà in città 276 gallerie provenienti da 24 paesi, tutte sottoposte a un processo di selezione rigoroso che garantisce autenticità e qualità. Qui il commercio non è fine a sé stesso ma occasione per riflettere sul valore dell’arte, sulla sua storia e sul suo impatto culturale

Tra i capolavori in mostra emergono opere che raccontano svolte decisive della storia dell’arte. L’Autoritratto accigliato di Rembrandt del 1630 rivela l’intensità dell’indagine psicologica dell’artista mentre la luminosa Jeune fille au chien di Berthe Morisot del 1892 testimonia la capacità di trasformare il dolore personale in slancio creativo, confermando il ruolo pionieristico della pittrice nell’Impressionismo. La gamma di opere è ampia e sorprendente, dalla compostezza settecentesca de Lo studio del pittore di Giuseppe Bonito che dialoga idealmente con l’Ercole Farnese alla Natura morta di Paul Gauguin del 1886 dove pittura e ceramica si incontrano anticipando sperimentazioni materiche moderne.

Anche le arti decorative hanno un ruolo centrale. Il raro mobile a doppio corpo di Carlo Zen del 1902 combina noce, madreperla e suggestioni giapponesi in un equilibrio elegante mentre la coppia di vasi di Sèvres di Moïse Jacobber donata nel 1845 da Luigi Filippo I ad Abbas Pascià testimonia la straordinaria abilità artigianale dell’epoca romantica. Ogni pezzo racconta storie di tecnica, gusto e relazioni culturali lontane nel tempo ma ancora vive nella loro presenza

TEFAF Maastricht non guarda solo al passato. Il TEFAF Summit del 16 marzo organizzato in collaborazione con l’UNESCO proporrà il tema Beyond Economic Impact spostando lo sguardo oltre il mercato e interrogando il ruolo dell’arte nella società, nelle politiche culturali e nel benessere collettivo. Questa riflessione si intreccia con opere contemporanee come la monumentale Diorama Map Venice di Sohei Nishino composta da migliaia di fotogrammi che mappano la città e la memoria di chi la vive.

In questo contesto TEFAF appare come un organismo vivo dove il rigore dello studioso si incontra con la passione del collezionista. Non si tratta solo di osservare o acquistare ma di confrontarsi con l’arte come testimonianza della storia, della società e della sensibilità umana. Attraverso ogni sala, ogni opera e ogni dialogo tra tempi diversi si apre la possibilità di percepire meglio il mondo e il nostro posto al suo interno.


Redazione

bottom of page