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David Hockney alla Serpentine: il racconto di un anno in Normandia

  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

David Hockney, Un anno in Normandia (dettaglio), 2020-2021,  Pittura digitale composita su iPad
David Hockney, Un anno in Normandia (dettaglio), 2020-2021,  Pittura digitale composita su iPad

Alla Serpentine Galleries di Londra apre al pubblico il 12 marzo 2026 una mostra dedicata a David Hockney, che propone uno sguardo approfondito sulle sue opere più recenti insieme a un progetto monumentale concepito durante la pandemia. La galleria stessa diventa parte integrante dell’esperienza, con sale ampie e illuminate dalla luce naturale e aperture verso i giardini che creano un dialogo costante tra interno ed esterno. Camminare tra queste opere significa percepire il ritmo della luce, del tempo e della natura, osservare come lo spazio possa amplificare la forza poetica dei dipinti e rendere la fruizione un atto partecipativo e meditativo, dove il visitatore è chiamato a un coinvolgimento sensibile e riflessivo.

Al centro della mostra si colloca A Year in Normandie, un frieze lungo novanta metri realizzato su iPad durante il periodo della pandemia. Composto da 220 immagini, l’opera racconta il lento succedersi delle stagioni nel giardino francese in cui l’artista ha vissuto e osservato la natura. Ogni dettaglio cattura la luce e il passaggio del tempo, trasformando il paesaggio quotidiano in un racconto visivo che unisce precisione osservativa e intensità emotiva. Il frieze dialoga con i Kensington Gardens, estendendo idealmente il paesaggio dipinto nella realtà circostante e creando un continuum tra percezione, memoria e contemplazione. La sequenza delle immagini evoca l’incessante mutamento della natura e invita lo spettatore a percepire la ciclicità del tempo come esperienza condivisa e partecipativa.

Accanto al frieze, la mostra presenta una selezione di nuovi dipinti, nature morte e ritratti, molti dei quali raffigurano persone care all’artista. Queste opere conferiscono dignità poetica alla quotidianità, trasformando oggetti domestici e relazioni intime in materia di riflessione. La luce, il colore e la composizione diventano strumenti di indagine del tempo e della memoria, mentre l’osservatore è guidato a cogliere la presenza dell’umano anche negli aspetti più familiari e apparentemente ordinari della vita quotidiana. Ogni opera invita a un’osservazione attenta e contemplativa, in cui l’esperienza visiva si trasforma in esperienza emotiva e intellettuale.

L’opera digitale, pur realizzata su iPad, conserva e amplifica la potenza lirica della pittura tradizionale. Il gesto dell’artista rimane immediato e tangibile, capace di trasmettere emozione e attenzione verso il mondo circostante. Ogni albero, ogni fiore e ogni variazione di luce diventa testimonianza della ciclicità della natura e della percezione del tempo, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di riflessione lenta e profonda. La disposizione degli elementi pittorici e la loro successione narrano la vita del paesaggio e della memoria con una precisione che coniuga rigore formale e sentimento, restituendo allo spettatore la sensazione di camminare dentro il tempo stesso dell’opera.

La mostra alla Serpentine Galleries offre inoltre l’opportunità di osservare il dialogo tra opere, spazio e luce. Le sale ampie, le pareti illuminate e le aperture verso i giardini esterni creano un percorso coerente e immersivo, dove ogni variazione cromatica e ogni dettaglio compositivo dialogano con l’ambiente circostante. Questo legame tra interno ed esterno rende l’atto del guardare un’esperienza totale, in cui la pittura diventa veicolo di partecipazione e di empatia.

Guardare le opere di Hockney significa entrare in una dimensione in cui percezione, memoria e sentimento si intrecciano. La Serpentine Galleries si trasforma in uno spazio vivo, in cui la pittura non si limita a essere osservazione ma diventa esperienza sensibile e intellettuale. Ogni variazione di colore, ogni ritmo visivo, ogni dettaglio invita a riconoscere la presenza dell’umano e il suo costante dialogo con il tempo e con la realtà circostante. La mostra rimane aperta fino al 23 agosto 2026 e rappresenta un’occasione unica per confrontarsi con la poetica di uno degli artisti più raffinati e influenti della nostra epoca, un invito a percepire il mondo con attenzione, lentezza e sensibilità.


Ilektra Zanella

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